3) la domanda e l’offerta di moneta

Nov 29, 2017

La domanda di moneta è la quantità di moneta richiesta dagli agenti economici in un determinato momento, essa è richiesta per poter essere prontamente disponibile per l’esecuzione degli acquisti ritenuti necessari. Le famiglie, ad esempio, detengono moneta in contante o nei conti correnti perchè sia prontamente disponibile per i consumi o gli investimenti che intendono fare.

Diversi sono gli elementi che incidono sulla domanda monetaria (la frequenza di pagamenti, la fiducia sulla moneta, le aspettative di aumento dei prezzi, l’uso di carte di credito), è tuttavia fondamentale capire che la domanda di moneta è proporzionale all’offerta di beni e servizi. Ovvero, quanto più agenti economici producono beni e servizi, cioè quanto più un’economia cresce, tanto più la domanda di moneta necessaria per “seguire” tale crescita, cresce a sua volta. Dall’andamento delle curve di domanda e offerta si vede chiaramente che se la domanda di moneta aumenta (ovvero se la curva di domanda trasla verso l’alto) a parità di offerta di moneta, il suo prezzo, ovvero il suo potere di acquisto aumenta; ciò determina una riduzione dell’indice dei prezzi al consumo.

L’offerta di moneta è invece la quantità di moneta in circolazione. Anche in questo caso è importante capire che, in un’economia dove non esista un monopolio nella produzione di moneta, la moneta verrebbe prodotta secondo le leggi del mercato. E la produzione di moneta sarebbe tanto più intensa quanto più i costi di produzione saranno bassi rispetto al prezzo della moneta.

Dall’andamento delle curve di domanda e offerta si vede chiaramente che se l’offerta di moneta aumenta (ovvero se la curva di offerta si sposta a destra) a parità di domanda di moneta, il suo prezzo, ovvero il suo potere di acquisto diminuisce; ciò determina un aumento dell’indice dei prezzi al consumo (quello che comunemente viene chiamato inflazione, e che in realtà è la conseguenza dell’evento inflattivo costituito dall’aumento di offerta monetaria). 

Poichè per definizione la moneta è sempre accettata da tutti, la sua offerta non è saturabile; deve essere la sua rarità a limitarne l’offerta. Inoltre, la moneta deve necessariamente avere dei costi di produzione diversi da zero perchè se avesse costi di produzione pari a zero, la produzione di moneta assicurerebbe sempre dei ritorni positivi ai suoi produttori che continuerebbero ad immetterla sul mercato aumentando l’offerta fino a che la moneta avrà prezzo zero, ovvero potere di acquisto nullo.

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